I denti sono strutture ossee la cui funzione è quella di afferrare, strappare, triturare ed eventualmente masticare il cibo. A seconda della specifica funzione rivestita dal dente, questo assume conformazione e morfologia differente: esistono pertanto differenze significative sia nella dentatura delle varie specie animali in relazione all’alimentazione (carnivori, erbivori, onnivori, etc.), sia tra dente e dente nello stesso individuo a seconda se questo ha la funzione di prendere il cibo, sminuzzarlo, tagliarlo o frantumarlo (una caratteristica detta eterodontia).

Nel caso degli umani adulti abbiamo rispettivamente: 8 incisivi la cui funzione è quella di tagliare e lacerare il cibo per portarlo alla bocca, 4 canini denti lunghi che rappresentano elementi di transizione tra gli incisivi e i premolari, con la doppia funzione di masticazione/lacerazione e protezione dei denti dell’arcata inferiore, 8 premolari disposti in serie di misura discendente e di forma quadrata, impiegati nella triturazione del cibo, e 12 molari posti agli angoli della bocca con funzione primariamente masticatoria. In alcuni esseri umani gli ultimi 4 molari, detti denti del giudizio sono in parte o del tutto assenti, per un totale di 28, 30 o 32 denti a seconda dell’individuo.

Gli esseri umani sono difiodonti, ossia possiedono una prima dentizione decidua, detta “da latte” perché caratteristica del lattante, formata da 20 denti privi di premolari, che viene sostituita in età pediatrica da una seconda dentizione permanente. Quest’ultima cresce nel corso dei primi 6 anni di vita all’interno di specifici alveoli all’interno del cranio e della mandibola, erodendo progressivamente la radice della dentatura decidua, e provocandone la caduta nell’arco dei successivi 4-6 anni.Gli ultimi 4 terzi molari invece, eromperanno successivamente, tra i 18 e i 25 anni, fino al completamento della dentatura.

I denti sono connessi agli apparati adiacenti attraverso una struttura di supporto detta parodonto, che li ancora al tessuto osseo conservando l’integrità degli altri circostanti. Il parodonto è una struttura composta da osso alveolare, cemento, gengiva e legamento parodontale: quest’ultimo tramite il cemento ancora la radice del dente all’osso alveolare, mantenendola sospesa nell’omonimo spazio, consentendole pertanto di effettuare spostamenti microscopici che preservano il dente dalle sollecitazioni meccaniche dovute alla masticazione. La gengiva è invece un tessuto molle mucosale, con funzione trofica e protettiva degli altri apparati parodontali, composto da 3 strati epiteliali: gengivale, giunzionale e sulculare. E’ caratterizzata da un intenso turn-over metabolico per ovviare agli stress meccanici a cui è esposta, ed è bagnata dal fluido crevicolare, che ha funzione detergente i tessuti circostanti.

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